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Esordienti Femminile. Campionesse provinciali PDF Stampa E-mail
Scritto da Max   
Giovedì 29 Aprile 2010 20:15
 
Ultimo aggiornamento Mercoledì 29 Settembre 2010 09:31
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Nuove regole per il 2010 PDF Stampa E-mail
Scritto da Max   
Lunedì 26 Ottobre 2009 17:39

 

 

Ultimo aggiornamento Venerdì 05 Novembre 2010 14:13
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Il Nostro Progetto PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Sabato 07 Luglio 2007 10:54

Il Nostro Progetto Tecnico Principale

Punta ad organizzare un settore giovanile di qualità che abbia come obiettivo la formazione di giocatori del più elevato livello possibile, da inserire nella nostra prima squadra, o se adeguati in altri  livelli più elevati, attingendo in primo luogo al nostro bacino di reclutamento¸

Il nostro progetto si muove entro uno scenario sportivo di fondo che si riferisce al bambino – ragazzo –adulto passando gradualmente per una prima fase in cui il gioco della pallacanestro è uno strumento di crescita ( psicofisica, mentale e culturale) ad una seconda fase in cui il gioco/sport è l’obiettivo finale (l’istruzione verte sulla costruzione di giocatori e sulla creazione di un sistema di gioco).

Il Nostro Modello Storico

  • Organizzazione basata su gratuità e volontariato ( con impegno via via più gravoso richiesto agli operatori)
  • Accento sul reclutamento e centralità della cura dei “piccoli” e degli adolescenti ( siamo cresciuti facendo reclutamento in un quartiere molto popolare e rinunciando, anche per la limitatezza delle risorse, a pensare a prime squadre; ed è anche vero che siamo cresciuti perché abbiamo saputo dare più attenzione degli  altri in questa fascia di età)
  • Ruolo sociale: svolgiamo un ruolo importante di riferimento anche extrasportivo, in particolare per gli adolescenti.
  • Partecipazione e coinvolgimento dei genitori  - Squadre che crescono per annate o fasce di reclutamento (i genitori, componenti importanti della nostra organizzazione, ci hanno permesso di crescere il loro contributo volontario; il contraltare è la difficoltà a superare un modo di porsi molto centrato sulla squadra e sulla prestazione del proprio figlio)

Per conseguenza, non ci siamo trovati finora di fronte ad esigenze di selezione ( difficilmente ci siamo trovati  a gestire selezione legate a motivi sportivi, più spesso abbiamo affrontato problemi legati alle rinunce spontanee di atleti), anche perché abbiamo posto gli obiettivi di prima squadra lontani nel tempo.

Problemi del Nostro Modello

  1. Attività di massa:
    1. dimensioni elevate e necessità di grande  impegno organizzativo e di spazi adeguati (impossibile non avere una segreteria – siamo dispersi su quattro sedi diverse: l’impianto principale, via Fadda, la ragioneria, via Inghilterra)
    2. Necessità di finanziamenti e conseguente organizzazione di attività economiche (partendo dal basso non abbiamo coinvolgimento di grossi operatori economici / sponsor, per pagarci gli impianti ci siamo inventati molte attività supplementari che, essendo assistite gratuitamente, assorbono molto impegno)

c. Complessità dell’organizzazione e spersonalizzazione dei rapporti, con  difficoltà di far intendere ai genitori la direzione e la dimensione dello sforzo organizzativo della società (di molti non conosciamo nemmeno i nomi, e molti si riferiscono in maniera asettica alla società, comprano un servizio così come potrebbero comprare al supermercato)

  1. Urgenza di obiettivi ( vogliamo essere una società giovanile? Vogliamo fare solo interventi con valenza sociale? Ci interessano le prime squadre? E di che livello? Intendiamo mantenere la scelta totalmente dilettantistica?)
  2. Creare una dimensione societaria unica (abbiamo bisogno di uscire dalla logica delle singole squadre di pertinenza, con i dirigenti in sintonia con il programma, con uno staff allenatori che parli la stessa lingua e si senta parte di un medesimo progetto. Ma anche un’idea diffusa di società, che si senta a tutti i livelli)
  3. Ottenere qualità degli interventi (abbiamo quanto è necessario:  dirigenti consapevoli e disponibili, allenatori e istruttori capaci ed entusiasti?)
  4. Destino sportivo dei ragazzi che crescono (quelli per i quali non  abbiamo più una squadra)
  5. Rapporti con le altre società sportive (autosufficienza?)

I Gruppi e il Lavoro Sportivo

Il reclutamento avviene in tutte le età minibasket e in quelle propaganda (11-12 aa.). In questo ambito non esiste selezione e il reclutamento deve essere concepito come una modalità di avviamento alla pratica sportiva necessaria per il benessere psicofisico dei giovani utenti. In questa fase il  gioco della pallacanestro è   mezzo e veicolo di sviluppo sia delle capacità motorie organiche che delle relazioni sociali.

L’organizzazione successiva dei gruppi dipende dai criteri che si devono adottare per la costituzione di gruppi omogenei (numerosità dei gruppi/ anno di nascita / grado di sviluppo fisico / grado di capacità motoria).

Di regola, i gruppi allievi (14enni) e BAM (13enni) vanno tenuti distinti e non c’è urgenza di miscelarli. L’attività con questi gruppi è prioritariamente orientata sul gruppo, e si devono evitare logiche che conducono precocemente a situazioni   di “prescelti” o “esclusi”.

Dalle età successive cambia l’impostazione del lavoro. In queste età il gioco della pallacanestro è l’obiettivo prioritario della pratica sportiva svolta da questi atleti, orientata prevalentemente sugli individui.  Le modalità sono necessariamente diverso dal livello maschile da quello femminile. In quest’ultimo caso siamo fortemente condizionati nell’organizzazione dei gruppi dalla scarsa numerosità (vuoi per l’elevato tasso di mortalità cestistica che per la minore disponibilità al lavoro verso l’obiettivo del miglioramento). Crediamo comunque nel breve di poter individuare un nucleo di giocatrici che lavorino in una prospettiva di poter costituire l’ossatura della prima squadra tra pochi anni. A livello maschile  prevediamo  la presenza di due gruppi selezionati di interesse, quello cadetti e quello juniores, ai quali riferiamo atleti che abbiano deciso di investire tempo, impegno e tensione  verso l’obiettivo di diventare giocatori, e che siano pronti mentalmente e fisicamente.

In questo momento il gruppo junior disputa anche i campionato senior, rappresentando perciò la nostra prima squadra

I Problemi nella Formazione e Gestione dei Gruppi

1) Un problema della gestione dei gruppi , e soprattutto dei gruppi più giovani, è il rischio di meccanismi di selezione precoci basati su un’offerta tecnica eccessivamente selettiva, che ci possono portare facilmente a perdere ragazzi che avrebbero potuto costituire una risorsa sportiva.

2) Al di fuori dei gruppi: rispetto alla chiave di lettura  “capacità tecniche = risultato delle partite”, con cui molto spesso gli esterni, e i genitori, leggono il lavoro tecnico, è difficile la trasmissione di una ragione del lavoro improntata al miglioramento dei singoli rispetto alle loro possibilità e non in assoluto (facciamo del nostro meglio nella speranza che si a sufficiente per battere gli avversari, sulla cui forza non possiamo incidere).

3) All’interno dei gruppi:difficile comunicazione – intesa sulle regole sportive del gruppo (tipico argomento: lo spazio in campo), con  frequenti recriminazioni di chi sente sé stesso ( o più spesso il proprio figlio) discriminato.

4) disomogeneità del gruppo  (intesa soprattutto come difficoltà a ottenere una logica di gruppo comune a tutti gli atleti – c’è chi viene perché gli piace e chi invece passa solo il tempo, chi perché è obbligato da casa ecc.…).

5) Dai gruppi cadetti: gestione della selezione :

chi fuori dal gruppo di interesse lo è per propria scelta (ha piacere  di poter continuare a giocare ma senza tensione migliorativa – problema di garantire una squadra) o per scelta del selezionatore. In questo caso il problema è diverso tra chi ha un buon orientamento mentale al voler diventare un giocatore( e però paga ai limiti necessari di  dimensione del gruppo selezionato le proprie difficoltà fisiche o tecniche –problema come sopra) e chi è solo  relativamente interessato a diventare un giocatore ma subisce la frustrazione  nel vedere la determinazione riconosciuta dei propri compagni (in genere smettono di giocare accusando altri della loro scelta.)

6) dai gruppi successivi ( senior): difficoltà a garantire condizioni utili per la pratica sportiva (spazi, allenatori, costi dei campionati).

7) problemi minori discendenti: criteri di priorità per gli spazi e per l’assegnazione dei tecnici (la selezione di un gruppo di  atleti/e di interesse e l’investimento su di essi conduce per conseguenza alla necessità di assicurare le condizioni tecniche e logistiche più favorevoli possibili)

Evidenze del Nostro Bilancio Sportivo

La società sportiva non può:

· accogliere chiunque senza regole e condizioni

· fornire il massimo della comodità per quote associative irrisorie

· schiacciare i propri dirigenti in molteplici impegni totalmente assorbenti

· considerarsi in debito con gli associati e con i genitori di altro che non sia impegno e serietà nella conduzione dell’attività sportiva i cui obiettivi vanno esplicitati con chiarezza

· conseguentemente farsi obbligatoriamente carico di voler tenere a tutti i costi ragazzi che hanno età per scegliere le modalità del proprio approccio alla pallacanestro

· spendere le proprie risorse pregiate (assistenza tecnica  e attenzione dirigenziale, campi, soldi) per atleti e gruppi con atteggiamento ricreativo

· accettare che in nome del diritto di tutti a giocare e fare sport si debba accettare la trasandatezza degli impegni e la trascuratezza delle regole, nonché il pressappochismo nelle cose da fare

· conseguentemente pretendere agli allenatori una elevata qualità tecnica e le doti di un animatore da villaggio vacanze

Il basket,

· sport collettivo di competizione, presuppone una motivazione particolare, un desiderio di orientare la propria attività verso il miglioramento, in collaborazione con i compagni nella prospettiva del confronto con gli avversari. Questo spirito presuppone l’accettazione di certe costrizioni per la riuscita dell’obiettivo che il gruppo si è posto;

· gioco collettivo di intrattenimento, è un’attività piacevole ed appagante, che si pratica a qualsiasi livello con interesse secondario per la prestazione. Questo stile ha molte affinità con un accento molto marcato sulla  dimensione socio educativa  e sull’interesse ricreativo.

Sono questi due stili irriducibili tra di loro?

Possiamo ritenere che questi elementi non siano necessariamente antitetici. Certamente sono miscibili tra loro e questo è tanto più evidente  quanto sono più piccoli i ragazzi che sia affacciano all’impegno agonistico. Ma questi elementi non diventano inconciliabili solo se si tiene ben presente che l’impegno prioritario della società è quello orientato allo sport, Allora questa coesistenza di approccio diventa addirittura necessaria: il nostro modello di movimento sportivo , che nasce dal reclutamento di massa e dallo sport per tutti, deve produrre una vetrina selezionata che sia una proprietà e uno specchio di tutti, anche di coloro che per sé hanno scelto di non esserci.

Scelte di Fondo

  1. garantire la pratica sportiva ai bambini, operando una proposta didattica non selettiva, mantenendo quote di partecipazione accessibili (popolari); (sport per tutti)
  2. ampliare quanto più possibile, compatibilmente al mantenimento della qualità, le dimensioni del nostro reclutamento
  3. costruire un movimento sportivo orientato alla pallacanestro (deve essere evidente che la nostra attività e il nostro piacere è rappresentato dal basket)
  4. rappresentare (ove possibile, compatibilmente alle risorse spendibili) un punto di riferimento per la socialità dei bambini e dei ragazzi (eventualmente anche dei genitori, eventuale ulteriore allargamento all’esterno (riferimento al quartiere); (soluzioni possibili sono quelle che non distolgono risorse ed energie dall’obbiettivo primario della pallacanestro e che si riesce a fare con piacere – come per le varie manifestazioni anche non cestistiche)
  5. puntare a prime squadre, costruire una attività agonistica di eccellenza giovanile (dimensione agonistica)
  6. mantenere una scelta di valori: valorizzare le scelte di volontariato, incoraggiare lo spirito sociale di servizio, costruire coinvolgimento e consenso (puntare a coinvolgere, non a dipendere), scoraggiare il piccolo divismo e la alterità di chi sviluppa agonismo (mantenere entro la nostra dimensione sociale “l’aristocrazia“ degli atleti selezionati)
  7. difendere il rispetto della cultura della responsabilità e dei doveri di ciascuno, in contrapposizione alla cultura rivendicativa di diritti dei genitori, allenatori, giocatori

Modalità ed Esigenze

· Aumentare la disponibilità di campi e spazi nella nostra struttura

· organizzazione più professionale (ossatura con professionisti vincolati da orari e impegni, ruoli di completamento e iniziative da affidare al volontariato)

· legare le diverse età, coinvolgere i ragazzi più grandi con i più piccoli;

· istradare i giovani volenterosi verso ruoli di protagonisti fuori dal campo

· aumentare l’informazione : chiarezza sugli obiettivi tecnico sportivi, indisponibilità a sacrificare il progetto agonistico e organizzativo

· rinforzare la comunicazione interna

· investire sulla formazione degli allenatori (staff)

· aiutare le occasioni agonistiche di chi vuole continuare a giocare non al vertice (accordi con altre società, avviare verso l’autogestione questi gruppi con supporto di organizzazione e spazi)

· definire il livello dell’obiettivo prime squadre ( e giocatori di eccellenza) sulla base di accordi possibili con altre società cittadine, sulla base delle nostre dimensioni e possibilità, assumendo in qualsiasi caso il ruolo di centro di eccellenza giovanile

Valter C. Gigi R.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 02 Settembre 2009 16:50
 
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Scritto da Administrator   
Sabato 07 Luglio 2007 10:54

Ultimo aggiornamento Giovedì 01 Ottobre 2009 23:59
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EVVAIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Sabato 07 Luglio 2007 10:54

Si riprende a giocare !!!!  Dal 24 agosto riprende l'attiività del nostro centro, preparatevi !!!!!!!!!!!!!!

Ultimo aggiornamento Giovedì 01 Ottobre 2009 23:08
 
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